giovedì 8 agosto 2013: TAROCCHINTORRE OSPITA LA LUNA

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“Mi chiedete di spiegarmi, ma sono talmente lontana dalle parole, dalla logica,
dal pensiero discorsivo, dall’intelletto. Non vi è nulla di chiaro in me.
Sono senza fondo, sono tutta sfumature, mi estendo nel regno dell’ombra.
Sono un pantano dall’incommensurabile ricchezza, contengo tutti i totem, gli dèi preistorici,  i tesori dei tempi passati e futuri. Sono la matrice.
Nella notte, qualunque forma rigida viene annichilita dalla mia luce, a cominciare dal cuore.
Al mio chiarore, l’angelo è angelo, la belva è belva, il pazzo è pazzo, il santo è santo…”

(A. Jodorowsky)

Giovedì 8 agosto il TeatroInRivolta presenta alla Casaforte di Chianocco il quarto appuntamento  di “Tarocchintorre”, il ciclo di letture, azioni sceniche, spettacoli e allestimenti ideato e diretto da Lucia Falco. Una rassegna concepita per tradurre in linguaggio teatrale il raffinatissimo linguaggio ottico dei tarocchi, incredibilmente ricco e foriero di significati, talvolta più evidenti, talvolta più nascosti. Come la luna, i tarocchi rivelano il loro volto a poco a poco, lasciando emergere il loro messaggio dall’ombra, agendo come uno specchio sospeso tra il nostro cuore e l’universo. E proprio al seducente satellite argenteo è dedicato il quarto appuntamento della rassegna. La Luna, regno consacrato al principio femminile, simbolo per eccellenza della forza ricettiva, sfera in cui scorre il fiume sotterraneo dell’inconscio. La Luna che ci racconterà, giovedì 8 agosto, 3 diverse storie di donne, attraverso il corpo e la voce di Lucia Falco, Giovanna Ducco, Patrizia Monica Triolo, Francesco Olivieri e Marcello Serafino. Schegge di nuove drammaturgie, divise tra reale e irreale, tra alienazione e libertà, tra amarezza e sorriso. Come nel caso di “Accadueò”, il monologo interpretato da Giovanna Ducco e trasformato da Lucia Falco, per questa occasione, in una nuova performance dal carattere ibrido, andando a fondere le sue caratteristiche prettamente teatrali con la struttura del reading. O come nei frammenti estrapolati dal monologo di Francesco Olivieri “Libera Nos a Malo”, con Patrizia Monica Triolo a incontrare una Giovanna D’Arco dei giorni nostri.

“Guardare la Luna, tentando di comprenderla, significa tuffarsi in un grande mare notturno. L’acqua nella quale ci muoviamo è la stessa acqua che bagna le sponde del sogno,  è lo stesso liquido che si travasa in noi dal calice dell’intuizione, sono le stese gocce che scivolano sulla pelle della nostra parte più femminile. Abbiamo scelto di avvicinarci  a questo elemento così straordinariamente magnetico cercando di mettere in rapporto il suo mistero ancestrale con la nostra quotidianità. Per aiutarci in questo impresa, abbiamo individuato alcuni “ritratti” di donna da raccontare sulla scena, donne immaginarie, eppure tenacemente aderenti alla nostra realtà, capaci di rispecchiare con registri differenti il carattere lunare insito in ognuno di noi.”

(Lucia Falco)

A completare la serata ci saranno altre due letture: la prima, tenuta dal drammaturgo Francesco Olivieri, vero ospite speciale di questo nuovo appuntamento, e la seconda a cura di Lucia Falco, accompagnata in questa circostanza dalla musica di Atom Parker, eseguita da Marcello Serafino. Un volo onirico e leggero, prima della consueta tisana offerta a tutti i partecipanti.

“Tarocchintorre – La Carne, L’Amore e il Diavolo”. Quarto appuntamento: giovedì 8 agosto h. 21.00. Presso la Casaforte / Torre di Chianocco (TO) – Borgata Grangia. INFO: teatroinrivolta@gmail.com / 338.31.89.085

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